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EQUINOZI e SOLSTIZI

Tavola annuale delle ricorrenze

Equinozi e Solstizi rappresentano 4 momenti ciclici nell'arco dell'anno considerati in tutte le ere degli eventi di passaggio decisivi. In questa sezione viene proposta una lettura di base sulla ragione e l'importanza di questi fenomeni astronomici.
Gli articoli - quattro - potranno essere aggiornati di anno in anno, in tal caso porteranno l'indicazione della data della revisione (in rosso sotto il titolo). Gli articoli sono in ordine cronologico rispetto all'anno di pratica del Dojo: si parte quindi dall'Equinozio di Settembre per finire con il Solstizio di Giugno. Il sottotitolo in grassetto - quando presente - evidenzia la ricorrenza più vicina, con l'esatta data ed ora dell'evento astronomico.
Qui di seguito è pubblicata una tavola annuale delle ricorrenze equinoziali e sostiziali; i dati inseriti, disponibili su Wikipedia, sono calcolati sull'ora Universale del Meridiano di Greenwich; per Roma e l'Italia occorre quindi aggiungere "+1" per avere la locale ora Solare.



Equinozio d'Autunno
Testo aggiornato il 20 Settembre 2006


Shuubu no hi

L’Equinozio si manifesta 2 volte l’anno: l’Equinozio di Marzo o di Primavera e l’Equinozio di Settembre o d’Autunno se ci troviamo nell’Emisfero Nord della Terra – a Sud le stagioni sono infatti invertite.

In astronomia questo è il culmine in cui il Sole perpendicolare all’Equatore si trova all’incrocio tra l’Equatore celeste (parallelo all’Equatore terrestre) e l’Eclittica; e questo è il motivo per cui viene indicata anche un’ora precisa per tale evento. Ciò accade 2 volte l'anno in due punti opposti: ecco perché si verificano 2 equinozi, intorno al 20 Marzo ed al 22 Settembre. Agli Equinozi la durata del giorno è uguale alla notte, 12 ore ognuno, ovunque sulla Terra; e con uno scarto di pochi minuti, ciò accade anche il giorno prima e quello dopo. La parola equinozio deriva infatti dal latino aequus nox, uguale notte
.

Il giorno dell'Equinozio non è fissato permanentemente ma slitta in avanti di 6 ore ogni anno e quindi di un intero giorno ogni 4 anni. Nel Calendario Gregoriano ciò viene compensato dall'intercalare dell'anno Bisestile. Attualmente le date più comuni per gli Equinozi sono il 20 Marzo ed il 22 Settembre. Nel lungo periodo (70 anni e multipli) la media tra lo slittamento e la compensazione fa si che la data venga anticipata: per questo nel passato erano più comuni il 21 Marzo ed il 23 Settembre.


All'Equinozio il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta esattamente ad Ovest. All'equatore sorge in linea verticale dall'orizzonte est fino allo zenit e poi tramonta in linea verticale dallo zenit all'orizzonte ovest.
Nel giorno dell'Equinozio d'Autunno, a mezzogiorno (ora solare), al Tropico del Cancro il sole passa a sud rispetto all'asse est-ovest (passaggio ancor più accentuato nel resto dell'Emisfero nord) mentre al Tropico del Capricorno il sole passa a nord (passaggio ancor più accentuato nel resto dell'Emisfero sud). Al Polo Nord questo momento segna il transito dai 6 mesi di luce ai 6 mesi di oscurità; al Polo Sud succede l'inverso.
Dopo questa data, infatti, la durata della notte prevarrà sulla durata del dì fino a raggiungere la notte più lunga nel giorno del Solstizio d'Inverno; l'inversione della predominanza avverrà invece dopo l'Equinozio di Primavera.
L'Equinozio d'Autunno segna poi il termine dell'Estate.

Per molte culture l'Equinozio d'Autunno è un giorno di celebrazioni. Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.
Nell’antica Grecia, ad Eleusi (da qui il nome), si celebravano i Grandi Misteri Eleusini, riti misterici che rievocavano il rapimento di Persefone (raffigurato nell'opera di Gian Lorenzo Bernini), figlia della dea Demetra che regolava i cicli vitali della terra, condotta agli inferi dal dio Ade che ne fece la sua sposa. Il mito racconta che Demetra, come segno di lutto e fin quando non riebbe sua figlia, rese impossibile il germogliare delle sementi e delle piante e sterile la terra.
Con il frutto del secondo raccolto, il Mabon celtico (dio dei raccolti, figlio della dea Madre, spesso avvicinato al mito di Persefone) rappresenta alla fine la conclusione del ciclo produttivo della terra.
In Giappone questo giorno è una festività
dedicata agli avi ed alla famiglia. Durante la Rivoluzione francese, dal 1793 al 1805, questo giorno divenne il Primo dell'Anno.


Solstizio d'Inverno


Touji

Tra il 21 ed il 22 Dicembre, a secondo dello slittamento degli Equinozi e dei Solstizi nel calendario Gregoriano, si celebra il Solstizio d’Inverno. Come per l’Equinozio d’Autunno, questo momento corrisponde ad un evento astronomico preciso che osservato e riconosciuto da tutte le civiltà fino ad oggi succedutesi ha scandito per esse uno dei momenti più importanti del ciclo vitale.

La parola solstizio deriva dal latino solstitium (sol + sistere, stare, stare fermo), ovvero sole fermo. Infatti a partire dal 21 e per i 3 giorni successivi, fino al 24 dicembre circa, il sole sembra fermarsi nel moto relativo alla sua declinazione, ovvero la sua altezza rispetto all’orizzonte che fino a questo giorno è andata diminuendo vieppiù. Ma dopo questo arresto apparente l’astro comincia a sorgere più alto, giorno dopo giorno; i suoi raggi sono meno radenti e diventano più caldi.

Culturalmente, tale fenomeno è stato legato al concetto di rinascita, di rinnovamento, di forza vitale che ribadisce il proprio essere. Il sole, in cui si identifica il divino, raggiunge in questo periodo il momento di maggior debolezza, con il giorno più corto e la notte più lunga, ma immediatamente sconfigge le tenebre e torna a risorgere sempre più forte.

Indissolubilmente legata al fenomeno del Solstizio è la data del 25 Dicembre: in Egitto si festeggiava la nascita del dio Horus, nel Messico pre-colombiano quella del dio Quetzalcoatl e della divinità azteca Huitzilopochtli; in Grecia era il giorno dedicato a Bacco e in Persia si onorava il dio guerriero Mithra (rappresentato nel bassorilievo e da cui derivò il culto romano del Dies Natalis Solis Invicti, il Giorno del  Natale del Sole Invitto); a Babilonia era il giorno della nascita del dio Tammuz; in Giappone al Solstizio d’Inverno si festeggia l’Uscita di Amaterasu dalla Caverna; i cristiani annunciano la nascita di Cristo.
Giusto per accennarne qualcuna...


Equinozio di Primavera


Shunbu no hi

All'Equinozio di Primavera si ripete lo stesso fenomeno descritto per l'Equinozio di'Autunno: il giorno e la notte hanno uguale durata - esattamente 12 ore ciascuno, e il sorgere ed il tramontare del Sole avvengono ugualmente nei punti esatti sull'orizzonte dell'Est e dell'Ovest.

Quello che di differente accade è l'inversione della predominanza delle tenebre sulla luce: da questo momento il dì comincia ad allungarsi, a discapito della notte - sempre più corta, fino a raggiungere il giorno più lungo al Solstizio d'Estate, intorno al 21 - 22 Giugno. Di conseguenza al Polo Nord si entra nei 6 mesi di luce dopo un semestre buio.

A Tal proposito è interessante ricordare che nell'Antica Grecia, a ridosso degli Equinozi si celebravano i Misteri Eleusini: i Maggiori o Grandi tra Settembre ed Ottobre ed i Minori o Piccoli tra Febbraio e Marzo; quest'ultimi per celebrare il ritorno di Persefone dagli Inferi dopo 6 mesi passati nelle tenebre.
Nella tradizione persiana, proprio in questo periodo, il dio Mithra celebrava il Sole sacrificandogli il Toro sacro.

Come per il Solstizio, negli antichi miti l'Equinozio di Primavera ha sempre rappresentato un momento di profonda sacralità, in cui un sacrificio preannuncia una resurrezione od anche un'unione.

(Tabella dei prossimi equinozi: fonte Wikipedia)


Solstizio d'Estate


A 6 mesi dal Solstizio invernale, oggi 21 Giugno si festeggia il Solstizio d’Estate durante il quale si possono osservare gli stessi fenomeni astronomici già analizzati nella fase invernale, ma invertiti. Pur rappresentando l’entrata nell’Estate, con lunghe giornate di luce e caldo crescente, a partire dai prossimi giorni il Sole ricomincerà ad abbassarsi sull’orizzonte dopo aver raggiunto il punto di massima altezza alle 12 (ora solare – 13 ora legale) di oggi.

Oggi si raggiunge infatti il giorno più lungo dell’anno e la durata del giorno rimarrà maggiore di quella della notte fino al prossimo Equinozio d’Autunno, il 23 Settembre 2006 (vedi la tabella degli Equinozi pubblicata più sopra).

Come dice il nome solstizio, il Sole sembra fermarsi per 3 giorni.
Il 24 Giugno viene quindi scelto nelle varie culture quale momento di maggior festeggiamento e tradizionalmente è in qualche modo strettamente collegato alla data del 24/25 Dicembre. Ai solstizi vengono raffigurate le due facce dell’essenza divina solare: un sole che nasce alla luce ed un sole che tramonta verso le tenebre.
Per la cristianità questo è il giorno di Giovanni il Battista, cui sono associati gli elementi dell’acqua, del fuoco e delle erbe; Giovanni il Precursore che battezzò con l’acqua Colui che avrebbe poi battezzato con lo spirito. Un altro Giovanni – l’Evangelista, viene festeggiato circa 6 mesi dopo, il 27 Dicembre.

Solstizi ed equinozi si susseguono così in un ciclo perpetuo, facilmente riconoscibile in un dei tanti simboli relativi, come quello qui a lato.

(Immagine, fonte Wikipedia).


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